Piscina gonfiabile: ogni quanto cambiare l’acqua?

Le piscine gonfiabili sono nell’ideale comune uno dei più importanti accessori da arredamento da tenere nel proprio giardino o terrazzo. Soprattutto per i più piccoli, la piscina è vista come un qualcosa di meraviglioso, un’oasi di divertimento e per gli adulti il miglior luogo dove potersi rilassare ancor di più durante la stagione estiva, quando le temperature si fanno sempre più alte e quando stare in casa a trovare qualche attività da fare diventa molto difficile con il calore.

Ci sono comunque dei criteri di scelta da seguire, importanti regole per poter definire sempre la piscina gonfiabile sicura sotto diversi punti di vista. Molti si chiedono come gestire la piscina, quando e come riempirla, quando cambiare l’acqua e come curare questo aspetto che probabilmente è uno dei più importanti dopo aver scelto la struttura più sicura per sé e per i propri figli.

Per prima cosa, ricordiamo che la scelta della piscina non può prescindere dall’età degli utenti che la andranno ad utilizzare e che di conseguenza il cambio dell’acqua, legato ad una questione di igiene profonda, è allo stesso tempo collegata alla dimensione della vasca, dall’utilizzo che se ne fa, di quante persone la utilizzano e soprattutto da come si tratta la vasca prima e dopo. In questo articolo cercheremo di chiarire ognuno di questi singoli aspetti.

 

Criteri da seguire per la vasca e il ricambio dell’acqua

Come è facile intuire una piscina di dimensioni notevoli che prevede quindi una grande quantità d’acqua all’interno, avrà bisogno di meno cambi d’acqua rispetto ad una piscinetta per bambini che accoglie qualche decina di litri di acqua. Le piscine per i più piccini sono naturalmente più facili da gestire. Si parte proprio dalla dimensione della vasca che per sua natura è ridotta e quindi facilmente trasferibili da una parte all’altra. In questi casi, il cambio d’acqua è consigliato ad ogni fine utilizzo. Riempire l’acqua quindi al momento e quindi all’occorrenza per poi svuotare la vasca subito dopo.

Le vasche più grandi invece necessitano di maggiore cura, più impegno nella fase del riempimento ma sicuramente possono durare più a lungo, anche perché si presuppone che in queste vasche vengano aggiunte delle soluzioni che contribuiscono a rendere l’acqua meno torbida, più igienizzata e quindi priva di tutta una serie di germi e batteri. In genere per le piscine piccole questa manutenzione non è richiesta proprio perché l’acqua in cui i bambini sono immersi viene cambiata di giorno in giorno.

Destinazione d’uso

Un altro aspetto molto importante da considerare è il tipo di utilizzo che si fa della vasca. Se per esempio una vasca viene utilizzata ogni giorno da una singola persona e poi adeguatamente coperta alla sera e trattata idoneamente con soluzioni al cloro, non è necessario poi fare chissà quanti cambi d’acqua. Considerando anche la presenza di un buon filtro, bisogna valutare tutte queste situazioni e capire ogni quanto l’acqua ha bisogno di un cambio. Se non abbiamo un filtro ma utilizziamo soltanto delle soluzioni igienizzanti a base di anti alghe e di cloro e magari la  vasca viene utilizzata da diverse persone ogni giorno, si può pensare anche di fare diversi cambi d’acqua, anche poco alla volta, eliminando una buona parte della quantità d’acqua e sostituendola con acqua pulita corrente.

In linea generale ricordiamo che siccome cambiare l’acqua non è per niente un’operazione semplice e rapida, è più opportuno ricorrere all’acquisto di un filtro e ad una pompa che smuova l’acqua e la faccia passare in appositi apparecchi che la igienizzano meccanicamente. Se a questo filtraggio viene associato anche il sistema chimico di pulizia e se viene utilizzato anche un retino oppure uno skimmer, l’operazione cambio dell’acqua può diventare anche raro.

Piscine gonfiabili per bambini

Piscine gonfiabili per adulti


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